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Figlio di un magistrato,
Sergio Tofano seguì gli studi legali, studiando
allo stesso tempo teatro a Roma. Sin dal1909, lavorò
con diverse compagnie teatrali. Contemporaneamente,
intraprese la carriera di disegnatore sotto lo pseudonimo
Sto. Cominciò illustrando copertine
per Il Giornalino della Domenica. Nel periodo
che va dal 1914 al 1923, fu uno dei principali collaboratori
del periodico umoristico e satirico Il Numero.
Nel 1917, per Il Corriere dei Piccoli, cominciò
a realizzare la sua serie più famosa, Il
Signor Bonaventura, che portò avanti
fino al 1953. La stessa figura del signor Bonaventura
venne utilizzata da Sto in numerose opere teatrali
ed in un film. |
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[...] Indefinibile l'età
di Bonaventura, immaginario l'ambiente in
cui egli vive, stilizzato il suo costume e quello
dei personaggi minori ma necessari allo svolgimento
delle sue mille avventure ... . A voler precisare
poi se sia nato prima l'attore o il vignettista,
non ci si cava nulla, e non serve interrogare chi
ne sa di più: Tofano non si pronuncia, elude,
gentile, ma imprendibile come il suo eroe. [...]
il direttore del Corriere dei Piccoli ha
capito che quell'attore di tipo così particolare,
senza pose nè birignao, anzi piuttosto riservato
e ombroso, di idee ne ha. E gli chiede per ora proprio
idee, che altri realizzerà in tanti quadretti
colorati.
Ancora un apprendistato ... a formare e maturare
da un lato uno degli uomini più moderni e
convincenti del teatro italiano del Novecento e
dall'altro Sto, l'artista singolare che ...
inventa Bonaventura e il suo mondo "incredibilmente
credibile", dove non già l'umano diventa
meraviglioso, ma il fiabesco diventa umano e l'assurdo
prende un'aria borghese e familiare (Renato Simoni).
...
La prima storiellina di Bonaventura, comparsa nell'ottobre
del 1917, ci mostra il nostro eroe già, pressappoco,
quale sarà poi per circa mezzo secolo ...
[dall'Introduzione di Attilio Bertolucci] |
Per realizzare questo piccolo
omaggio al personaggio del signor Bonaventura abbiamo
tratto del testo e le vignette dal libro novantanove
storie del Signor Bonaventura ed. Garzanti
1971 prima edizione 1964.
Qua sotto riportiamo la dedica, che l'autore fa
del libro, alla moglie ormai scomparsa. |
Queste storielle di
Bonaventura, Rosetta, abbracciano un arco di tempo
che è quello su per giù della nostra
vita insieme. Tu, accanto a me, le hai viste nascere
una per una, ne sei stata la prima lettrice e spesso
ispiratrice.
Ora che te ne sei andata, anche lui, il mio pupazzo,
ha quasi contemporaneamente conchiusa la sua carriera
di milionario involontario. Di essa non rimane che
questo ricordo che, per me, è anche, e soprattutto,
ricordo tuo.
E a te, naturalmente, lo dedico. Sergio |
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