napoleone bonaparte /1
nascita e giovinezza| la carriera militare | il matrimonio con Giuseppina| Napoleone in Italia | campagna d'Egitto


napoleone bonaparte /2
le campagne di Napoleone dal 1800 al 1810 | il matrimonio con Maria Luisa d'Austria | la campagna di Russia | il crollo | esilio e morte

 

napoleone bonaparte /2
 
  Le campagne di Napoleone
dal 1800 al 1810


Al suo ritorno dall'Egitto, Napoleone trovò una situazione politica disastrosa: il popolo era scontento dei Consigli e del Direttorio cui era affidato il governo della Repubblica e la guerra, iniziata l'anno prima contro l'Austria, la Russia e l'Inghilterra, andava malissimo. La situazione era matura per un colpo di stato.
1799
colpo di stato
Con l'aiuto del fratello Luciano, di Gioacchino Murat e di alcuni reparti di granatieri fece conceder i pieni poteri ad un triumvirato di Consoli. Nessuno versò una lacrima sulla morte di quel fantasma di governo: anzi, in tutta la Francia, il colpo di stato del 9 novembre 1799 fu accolto come l'inizio di un'epoca nuova.
   
1800
Napoleone Primo Console
Il 7 febbraio 1800 fu approvata una nuova costituzione: i due consoli secondari furono praticamente congedati e Napoleone divenne Primo Console con autorità assoluta sulla Francia.Nei quattro anni del consolato (1800 - 1804), Napoleone svolse una gigantesca opera di ricostruzione e di riordinamento: creò un perfetto ordinamento politico-amministrativo del paese; stabilì un sistema di tassazione in base ai redditi, che rese possibile la creazione di un regolare bilancio; fece creare il famosissimo Codice Civile che rimane ancora oggi il fondamento di tutti i codici moderni.
   
  Alla creazione del Consolato rimaneva, però, aperto il problema militare. Austria ed Inghilterra aveva rioccupato quasi tutti i territori conquistati dai Francesi oltre il Reno e in Italia, e premevano minacciose ai confini.Napoleone, con un esercito di sessantamila uomini, attraversò il San Bernardo, precipitò a valanga sugli Austriaci, in Lombardia e in Piemonte e contemporaneamente in Baviera sconfiggendo gli Austriaci che si affrettarono a chiedere la pace conclusa il 9 febbraio 1801. Anche gli Inglesi, rimasti soli e preoccupati per il rischio di un'invasione, ma soprattutto sollecitati da tutti gli ambienti industriali e commerciali che vedevano i loro affari, con il ricco mercato francese, compromessi, stipularono la pace nel 1802.
   
  I trionfi riportati da Napoleone permisero la sua elezione a Primo Console a vita, con la facoltà, per giunta di scegliersi un successore.
   
1804
Napoleone Imperatore di Francia
In questo modo, ovviamente, Napoleone diventava un re che si chiamava console; ma non tardò a chiamarsi effettivamente re, anzi, imperatore. Il 18 maggio 1804 un decreto del Senato affidava il governo della repubblica ad un Imperatore, Napoleone I, ossia trasforma la Repubblica Francese in una monarchia imperiale ed assoluta.Napoleone fu proclamato Imperatore di Francia e fu incoronato dal papa Pio VII, recatosi appositamente a Parigi, il 2 dicembre 1804.

Nel frattempo, nella primavera dello stesso anno, Napoleone aveva fatto ammassare lungo le coste della Manica oltre centocinquantamila uomini pronti a sbarcare in Inghilterra. Ma il famoso ammiraglio Nelson infranse questo sogno nella battaglia navale di Trafalgar distruggendo la flotta francese e quella spagnola sua alleata. Napoleone rivolse quindi la sua attenzione verso l'Austria facendola invadere dall'imponente esercito preparato allo scopo di invadere l'Inghilterra. Vienna fu occupata il 13 novembre e nella famosissima battaglia di Austerlitz fu sbaragliata l'armata russo-austriaca. Il venerando Impero Germanico fu smembrato in vari staterelli posti sotto il protettorato francese.

Anche l'esercito prussiano venne schiantato e napoleone entrò trionfatore a Berlino il 27 ottobre 1806. Poi proseguì per Varsavia, in Polonia; ora toccava alla Russia. L'esercito russo venne disfatto il 14 giugno 1807 a Friedland.

Rimaneva da sconfiggere l'antico nemico: l'Inghilterra.
   
 
   
 
 


1796
sposa Giuseppina Beauharnais
Il matrimonio
con Maria Luisa d'Austria


Nel 1809 egli si separò dalla moglie Giuseppina e sposò, l'anno successivo, la principessa Maria Luisa d'Austria, figlia di Francesco II. Da questo matrimonio il 20 marzo 1811, nacque alle Tuileries, Napoleone Francesco. Ebbe il titolo di Re di Roma, ma non salì mai al trono; la sua vita fu breve e sventurata..
   
 
 
il Blocco Continentale
Astutamente, Napoleone, visto che non poteva attacce direttamente l'Inghilterra, decise di utilizzare l'arma economica ordinando il Blocco continentale, proibendo, cioè, a tutti gli stati europei da lui controllati ogni rapporto commerciale con l'Inghilterra.
   
1807
guerra di Spagna e Portogallo
Per completare il blocco commerciale, Napoleone doveva controllare anche la Spagna ed il Portogallo che vennero sconfitti e sottomessi nel 1807. La Spagna, però si ribellò l'anno seguente con una guerra che doveva durare sei anni, dal 1808 al 1814; guerra spaventosa che doveva rivelarsi, per Napoleone, il primo dei grandi errori che portarono al crollo del suo Impero.

Questo, infatti, avrebbe raggiunto la massima estensione di li a poco, ma il risollevarsi degli austriaci, e le continue guerre sul suolo italiano per potersi assicurare il controllo di porti e città in posizioni strategiche dissanguavano lentamente l'esercito napoleonico: troppi erano i fronti sui quali si doveva misurare

Anche sul fronte interno la politica assolutistica e i continui richiami di soldati che decimavano le popolazioni delle campagne indebolivano il suo potere.

Fu in questo clima che Napoleone decise per l'invasione della Russia che nei suoi piani doveva essere il trampolino per lanciarsi alla conquista dell'India, cosa che avrebbe comportato il disfacimento del potere economico dell'Inghilterra.
   
   
 

1812
campagna di Russia
La campagna di Russia

Durante l'estate del 1811 Napoleone preparò un grande esercito forte di 550.000 uomini (francesi, italiani, spagnoli, portoghesi, olandesi, svizzeri e polacchi).

Il 23 giugno 1812 cominciava la campagna di Russia.L'avanzata fu velocissima, al punto che l'esercito non poteva essere rifornito dai carriaggi che andavano più lentamente. Ma i Russi avevano fatto il vuoto dietro di loro nella manovra di non farsi agganciare dai Francesi. L'esercito doveva procurarsi di che vivere ma il paese non offriva nulla. Il numero dei disertori era impressionante; intere divisioni si dissolvevano a vista d'occhio. Il 5 settembre ci fu, improvvisamente, uno scontro con l'esercito russo, sulle rive della Moscova, vicino al villaggio di Borodino. La battaglia durò tutta una giornata e fu tremenda, sanguinosissima. I Francesi riuscirono a fatica a sconfiggere i Russi, ma le loro perdite furono spaventose: circa settantamila tra morti e feriti.Finalmente arrivarono a Mosca il 14 settembre ma trovarono una città deserta e silenziosa. Napoleone cominciò a capire di essere un vincitore caduto in una trappola mortale: se si fosse lasciato cogliere in quelle condizioni dal micidiale inverno russo, sarebbe stata la fine. Il 19 ottobre ordinò la ritirata. Ma era ormai troppo tardi. La neve cominciò presto a cadere sulle truppe in ritirata ed i continui attacchi dell'esercito russo decimavano implacabilmente i reparti isolati degli invasori. Alla fine della campagna di Russia, avvenuta sei mesi dopo il suo inizio solo 50.000 uomini rientrarono in patria.
   
  Il crollo

Il 16 marzo del 1813 la Russia e la Prussia dichiararono guerra ad un Napoleone sconfitto dalla precedente campagna e criticato in patria per i continui sforzi cui sottoponeva la popolazione.Malgrado tutto riuscì ad organizzare un esercito forte di duecentomila uomini che però, dopo una serie di vittorie, venne definitivamente sconfitto a Lipsia il 16 ottobre.

1814
Napoleone all'Elba

Il 31 marzo del 1814 lo zar di Russia e il re di Prussia entrarono a Parigi. Il regime napoleonico venne dichiarato decaduto e fu restaurata la monarchia borbonica con Luigi XVIII. Napoleone, il dominatore d'Europa, venne relegato all'isola d'Elba.

Passarono, però, solo pochi mesi e il 20 marzo 1815 rientrò trionfante a Parigi appoggiato dall'esercito e da tutti coloro che erano stati immediatamente delusi dal ritorno della monarchia.

Con l'esercito di 280.000 uomini che era riuscito ad organizzare in poco tempo cercò di riprendere il controllo della Prussia; ma dopo alcune battaglie dall'esito favorevole dovette scontrarsi a Waterloo, in Belgio, contro inglesi e prussiani. L'esercito francese fu decimato e messo in fuga. L'astro napoleonico era definitivamente crollato.
   



1815
Napoleone abdica e va in esilio a Sant'Elena
Esilio e morte

Napoleone il 22 giugno 1815, abdicò, proclamando Imperatore il figlio, che aveva solo quattro anni e il 29 lasciò Parigi e si consegnò nelle mani degli Inglesi che lo esiliarono a Sant'Elena, un'isoletta africana dell'Oceano Atlantico. Vi giunse con un piccolo seguito il 16 ottobre 1815 e fu alloggiato in una modesta casa di campagna, dove visse sei anni.
   
5 maggio 1821
morte di Napoleone

Napoleone Bonaparte morì il 5 maggio del 1821. Venne sepolto nell'isola per ordine degli inglesi, e vi rimase per quasi vent'anni.Finalmente, nel 1840, Luigi Filippo fece riportare la salma in patria dove venne accolta con una grande manifestazione. Il 15 dicembre furono celebrati i grandiosi funerali e venne trovata collocazione definitiva nell'edificio degli Invalidi.
   
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