ricerca sulla carta /1
la carta: definizione | la storia | la produzione di cellulosa | la produzione di carta


ricerca sulla carta /2
effetti negativi della produzione | il riciclaggio della carta | musei | fonti e link
utili

 

ricerca sulla carta /1
 
 
 
la carta

La carta è un foglio di fibre intrecciate, generalmente fibre di cellulosa ottenuta dalle piante, ma talvolta da stracci di stoffa o di altri materiali fibrosi, che viene formato impastando le fibre e facendole infeltrire fino a ottenere una superficie solida. (da: Enciclopedia Multimediale Virtualis a cura di e.BisMedia © 2002 Motta Editore)
  la storia

La scrittura
è stata inventata circa 5500 anni fa dai sumeri, un popolo dedito all'agricoltura e che viveva nell'antica Mesopotamia. Eppure la carta è stata inventata migliaia di anni dopo. Dove scrivevano gli uomini prima della sua invenzione?

¬ le tavolette di argilla

Come supporto per i loro testi, i sumeri usavano tavolette d'argilla sulle quali, finchè erano ancora abbastanza umide e tenere, incidevano figure o simboli. Queste tavolette venivano poi lasciate seccare, così che i segni impressi si potevano mantenere per lunghissimo tempo.
L'unico pericolo era dovuto all'acqua che poteva rovinare le tavolette. Quando invece scoppiava un incendio, le tavolette d'argilla subivano una cottura che le trasformava in terra cotta, un materiale inalterabile da parte dell'acqua e in grado di durare per migliaia di anni. Gli incendi che a causa di incidenti o di guerre ogni tanto colpivano gli archivi di questi antichi popoli hanno permesso la conservazione di migliaia di tavolette cuneiformi fino ai nostri giorni.

¬ il papiro

Poco tempo dopo i sumeri, gli egizi svilupparono la loro scrittura. Essi presero alcuni dei propri simboli dai sumeri, ma ne inventarono molti altri, componendo una scrittura originale.
Una delle più importanti invenzioni degli egizi fu il papiro, un supporto che comincia ad avere qualche somiglianza con la carta. Il papiro prende il nome dalla pianta da cui viene ricavato. Dallo stelo spugnoso di questa pianta, gli egizi ricavavano sottili strisce che affiancavano l'una all'altra sovrapponendole in parte. Successivamente, sul primo strato sovrapponevano un secondo strato di strisce affiancate, disponendole in senso trasversale rispetto a quelle sottostanti. I collanti naturali presenti nei tessuti di questa pianta favorivano l'adesione delle strisce. Ad un foglio, spesso ne venivano congiunti altri, ottenendo strisce che potevano essere lunghe anche diversi metri e che venivano arrotolate in volumi.

Parte della produzione di papiri veniva venduta in tutto il Mediterraneo. A causa della crisi politica ed economica che colpì la società egizia negli ultimi secoli prima della nascita di Cristo, la produzione di papiri diminuì.

¬ la pergamena

Nella città greca di Pergamo, come supporto per la scrittura si cominciò ad utilizzare la pelle di pecora. Da una sola pelle, si potevano ricavare diversi fogli perchè era possibile separarne più strati.

I fogli venivano raschiati dai resti di grasso e di carne, poi venivano messi ad asciugare su telai che li tenevano tesi. Il prodotto finale era la pergamena, un materiale molto adatto per la scrittura e che venne utilizzato in Europa durante tutto il medioevo, fino all'introduzione della carta. Una vecchia pergamena poteva essere raschiata dalla scrittura precedente e poteva quindi essere anche riutilizzata. In questo modo, però, si sono perse importanti opere di autori greci e latini.

¬ la carta

Secondo i cinesi, la carta fu inventata nel 105 d.C. da un funzionario dell'imperatore, ma recenti ritrovamenti archeologici hanno dimostrato che la carta era già usata in Cina almeno duecento anni prima. I cinesi usarono grandi quantità di carta fabbricata a partire da stracci e da fibre vegetali ricavate da canapa, bambù, gelso, salice, etc. L'uso della carta venne diffuso da monaci buddisti in molti paesi orientali.

Nel 751 d.C. gli arabi sconfissero i cinesi in battaglia. Fra i prigionieri, c'erano anche degli operai di cartiere che insegnarono la tecnica di fabbricazione della carta agli arabi. Poco tempo dopo, Samarcanda divenne un importante centro di produzione della carta. Come materia prima, gli arabi usavano stracci di lino e canapa. Qualche secolo dopo, l'arte della fabbricazione della carta arrivò in Egitto, poi in Marocco e da qui in Spagna. La prima cartiera spagnola fu aperta nel 1009.

La lavorazione della carta giunse in Italia verso il 1200 e come riporta Corinna Praga nel volume La via della carta il primo documento riguardante la carta, riferito all'Italia, è del 1221: si tratta di una protesta di Federico II contro la carta di cotone a vantaggio dell'antico uso della pergamena. Nel 1250, l'Italia diventò il maggiore produttore di carta, che veniva esportata in molti paesi europei. Per rendere la carta meno assorbente, gli arabi usavano colle di origine vegetale, ma questa carta veniva aggredita da muffe e si degradava rapidamente. Usando colle di origine animale, gli italiani migliorarono molto la qualità della carta e la sua durata potè raggiungere numerosi secoli. Si conoscono infatti documenti di carta ancora in ottimo stato dopo oltre 700 anni dalla loro produzione. Un importante centro italiano per la fabbricazione della carta fu Fabriano. In circa tre secoli, dall'Italia la tecnica della fabbricazione della carta si diffuse in tutta l'Europa e poi nelle Americhe.

¬ l'uso del legno per la preparazione della carta

All'inizio, gli arabi e gli europei fabbricavano la carta partendo da stracci. Man mano che il tempo passava, la richiesta di carta aumentava rapidamente, tanto che ad un certo punto, gli stracci non bastarono più. Nella ricerca di un sostituto degli stracci, nel 1719 un francese suggerì di provare ad usare il legno per fabbricare la carta. Le prove che vennero fatte ebbero esito positivo e da allora il legno è diventato la principale materia prima per la fabbricazione della carta.

All'inizio del 1800, i francesi e gli inglesi cominciarono a costruire macchine per la produzione continua di carta. Le macchine continue sono fornite di un setaccio a forma di tappeto mobile che preleva uno strato continuo di fibre di cellulosa. Durante il suo cammino, al nastro di carta in via di formazione vengono aggiunte colle, cariche minerali e altre sostanze, quindi viene spremuto dall'acqua in eccesso, asciugato e rullato. Alla fine, viene raccolto in grandi bobine ed inviato alle fabbriche che lo trasformano in giornali, quaderni e numerosi altri prodotti.

Il miglioramento delle macchine nella produzione della carta è stato incessante: nel 1800 fabbricare una tonnellata di carta erano necessarie circa 4000 ore di lavorazione, mentre oggi, a seconda delle caratteristiche che si vogliono ottenere, ne servono da due a venti; le macchine attuali continue hanno una velocità che si aggira intorno ai 1500-2000 metri al minuto: ciò significa che ogni secondo si riesce a produrre fino a 30 metri di carta per una lunghezza di 10 metri.
  la produzione di cellulosa

La cellulosa viene prodotta per estrazione dal legno, tramite procedimenti di diversa natura si elimina la lignina e l’emicellulosa.

¬ il legno e sua preparazione

Il legno che si usa per produrre la cellulosa deve rispettare alcune caratteristiche, ossia:
- deve avere una età determinata, che rappresenti il miglior compromesso possibile tra elevato contenuto di cellulosa e il basso contenuto di lignina;
- deve essere di qualità omogenea, infatti le dimensioni, le resistenze meccaniche e le caratteriste chimico fisiche delle fibre dei diversi alberi sono assai differenti tra loro.

Risulta pertanto evidente che la cellulosa deve essere prodotta il più possibile utilizzando legno coltivato per questo uso.

Per produrre la cellulosa la prima operazione industriale è la preparazione del legno. Si procede alla pulitura ed alla rimozione della corteccia in quanto questa è composta prevalentemente di lignina, successivamente si avviano i tronchi alla cippatura ossia alla loro riduzione in pezzi di dimensioni di pochi centimetri. Il cippato viene poi inviato ai bollitori dove esso viene cotto al fine di ridurlo in fibre.

¬ estrazione della cellulosa

Il legno, come già detto è composto per la maggior parte di due sostanze organiche, ossia costruite attorno ad atomi di carbonio: la cellulosa, che è localizzata nei bordi delle cellule vegetali ed è la materia necessaria per produrre la carta e la lignina che è costituita da una molecola complessa e che costituisce il collante tra le cellule di cellulosa e conferisce la rigidità al legno.
Per convertire il legno in cellulosa occorre separare la cellulosa dalla lignina.

Per separare la cellulosa dagli altri componenti viene utilizzato, durante la cottura, un liscivo.
Il liscivo è il reagente chimico che a certe temperature e pressioni scioglie i vari elementi che compongono il legno, senza però intaccare le qualità della cellulosa.
Il liscivo può essere di due tipi:
- alla soda e solfato, usato principalmente in America
- al bisolfito di calcio, usato principalmente in Europa dove è più facile l'approvigionamento di calcio.

Per una certa quantità di legno secco la resa in fibra della cellulosa è del 40-45%.

Le caratteristiche cartarie della cellulosa sono ottime dal punto di vista qualitativo, sia come resistenze meccaniche che come grado di purezza e di bianco raggiungibile. Le carte di pura cellulosa sono quasi illimitatamente durevoli nel tempo e, non contenendo lignina, ingialliscono in modo trascurabile.

¬ operazioni di raffinamento

Dopo il processo di cottura tramite la lisciva, che genera una prima separazione grossolana, dall'80 all'85% occorre procedere al processo di imbianchimento della pasta ottenuta.
Ossia per poter garantire una carta con maggiore durata, migliore resistenza meccanica e maggiore grado di bianco occorre eliminare, per quanto possibile, l’ulteriore residuo di lignina.

La raffinazione è un processo duplice di compressione e di sfregamento cui sono assoggettate le fibre che, così elementarizzate, vengono poi lavate, assortite per eliminare eventuali fasci di fibre incotte od altre impurità e quindi convogliate nelle torri di imbianchimento.

¬ imbiancamento

Tramite processo di ossidazione con cloro o più recentemente, con acqua ossigenata, le fibre sono sbiancate per essere utilizzate in carte bianche.

I processi di imbianchimento più utilizzati fino a circa dieci anni or sono nella produzione di cellulosa erano i procedimenti a base di cloro. Questa fase della produzione della cellulosa rappresenta sicuramente uno dei maggiori impatti ambientali legati alla produzione della carta. Nel processo di imbianchimento infatti, nel caso di uso di cloro si producono diossine.

¬ trattamento finale del liscivo

Il liscivo di cottura viene concentrato per recuperare i prodotti chimici in esso disciolti e la lignina che sotto forma di lignin solfonato è utilizzata anche come collante per la produzione di pannelli truciolari.
  la produzione della carta

Prima di descrivere brevemente il processo di produzione della carta si deve ricordare che la pasta di cellulosa non è l'unico prodotto base per la sua fabbricazione.

¬ la pasta legno

La pasta legno può considerarsi come il primo succedaneo degli stracci nella storia della carta. Essa fu ottenuta su scala industriale già nel 1843.
La pasta legno viene preparata in via puramente meccanica dal legno. Le sue caratteristiche sono pertanto nettamente inferiori alla cellulosa essa contiene infatti tutte le parti incrostanti del legno ed in particolare la lignina.
Il legno viene prima scortecciato e poi avviato a degli sfibratori che attraverso l’azione meccanica di una mola lo riducono in fibra.
La pasta legno viene impiegata in quasi tutte le carte anche se a causa della lignina la percentuale che si può impiegare nella carta non supera il 20-30% .

¬ le cellulose semichimiche

Si chiamano cellulose semichimiche delle materie prime fibrose usate per la produzione della carta che si ottengono mediante due trattamenti di cui il primo è chimico ed il secondo meccanico.
Le cellulose semichimiche rappresentano un anello intermedio tra la pasta legno e la cellulosa.
La loro produzione ha consentito di disporre di una materia prima economica e di ottime caratteristiche. Esse hanno trovato largo impiego nelle carte da imballaggio e da giornale mentre sono scarsamente applicabili nelle carte pregiate.
La principale differenza tra la cellulosa e la semichimica è che nello stadio di bollitura si opera a temperature meno elevate ed a concentrazioni di liscivo più basse, conseguentemente la rimozione della lignina è meno spinta.
Normalmente le semichimiche non vengono imbianchite.

¬ processo di produzione della carta

La pasta di cellulosa viene diluita in acqua ottenedo un liquido con una concentrazione di fibre del 2% circa che viene poi pompato nella cassa d’afflusso che è la parte iniziale della macchina continua.

La macchina continua è l’impianto che produce la carta ed è costituita dalle seguenti sezioni:

- una parte di introduzione dell’impasto dove esso subisce una prima perdita di acqua per gravità, chiamata tavola piana;
- una parte di spremitura dell’acqua chiamata sezione presse dove in modo meccanico si elimina ulteriormente l’acqua;
- una parte di asciugatura vera e propria chiamata seccheria dove attraverso il contatto con cilindri riscaldati a temperature elevate evapora l’acqua residua;
- un arrotolatore dove si avvolge il foglio che viene prodotto in modo continuo dalla macchina.

In Italia la situazione relativa alla produzione della carta risulta particolarmente sfavorevole: si pensi che il 90% della cellulosa occorrente ad alimentare la nostra industria cartaria è di provenienza straniera.
  vai alla seconda parte della ricerca
   
bonaventura social club
BONAVENTURASOCIALCLUB
jacopo bonaventura jacopo bonaventura
sala giochi
monsters & Co.
a scuola
   
comunica con me
aggiungi il mio sito
ai tuoi Preferiti
   
  avviso / advice / aviso
   
 
desidero corrispondere con ragazzi di tutto il mondo in italiano, inglese o spagnolo;
se anche tu ne hai voglia,
:: clicca qui


I whish to correspond with
my contemporaries of every part of the world in Italian, English or Spanish language;
if you're glad to the idea
:: click here


me gustaria corresponder
con coetaneos de todo el mundo en italian, ingles y español; se te gusta la ideas, contacta migo
:: clicca aqui
   
  in +
 
versione stampabile
della ricerca
   
  x non perdere il filo

bonaventuranet.it

bonaventura social club
jacopo
a scuola
ricerca sulla carta